Benvenute/i. Questo è il BLOG dell’Associazione Ippogrifo Imola vivere la scrittura (Associazione culturale e ricreativa). Noi scriveremo. Voi potete commentare e avviare chiacchierate condivise.

giovedì 15 agosto 2019

Esercizi di scrittura (incipit) di Tiziano Gioiellieri

<Maledetta cenere, mi finisce sempre nei pantaloni>.
Impreco mentalmente a me stesso rinnegando la mia passione per le sigarette francesi. Ma di passione si tratta, le sigarette mi accompagnano in tanti momenti della giornata. C’è sempre un motivo per accendere una Gauloises. La prima della mattina, amaro in bocca, un po’ di tosse, stomaco chiuso, odore acre, eppure non smetterò questo maledetto e piacevole vizio. Se di vizio si vuole parlare. Amo dire che non c’è nulla di vizioso nell’amare le Gauloises. Sono solo sigarette. Non si scopa con le sigarette.

Il finestrino dell’auto appena abbassato fa entrare quel rivolo di aria fresca che piacevolmente accarezza la fronte. Marzo è un bel mese in riviera. Le sei di sera sono uno di quei momenti in cui, con la musica bassa nello stereo sul lungomare verso Cesenatico, dopo che l’ ennesimo cliente ha tentato di non comprare nulla e invece ha scritto un copioso assegno (sono un agente di commercio), le cose sembra abbiano veramente un senso.

I Gun’s nello stereo. Axl grida con la sua voce secca e decisa. Canta melodiosamente Sweet child o' mind. Butto via la paglia accesa con un pizzicotto fuori dal finestrino e rallento, freccia a destra e fermo la mia Punto. Il crepuscolo sul mare, con il sole di fianco che va giù, dopo le colline, rende questi attimi di vita sublimi, godevoli e importanti.

< Sarà il caso di decidere > penso. Mi slaccio il bottone della camicia in alto, mi slego la cravatta e respiro a pieni polmoni abbassando il finestrino con il pulsante dell’auto.
< Non è più possibile continuare così >.
I dilemmi sono nati due mesi fa. Con una cosa avvenuta consapevolmente e inconsapevolmente. Una di quelle cose che sembrano non scelte, cose che capitano invece no. Situazioni estreme e incasinate, situazioni del cuore, situazioni d’amore.
Il pensiero corre. Corre e va lì dove c’è la persona che mi interessa.
< E’ complicato >. Invece so che lo diventa complicato se lo faccio diventare tale.
< Io la vivo, punto, me lo devo checcazzo! >.
< E forse... vada come vada, non posso non vivere una cosa come questa, così sensuale, sessuale e coinvolgente >.
Mi ripeto:
< Dai Loris, vale la pena >.

La persona alla quale mi riferisco sa e non sa di essere in cima alla lista dei miei pensieri. Le cose sono successe così in fretta e così potentemente si sono avvicendate. E di nuovo il dilemma:
< Come faccio a non vivere una cosa così? Così come il fuoco che non brucia? >

(continua)...

Nessun commento:

Posta un commento

Print Friendly and PDF