giovedì 14 maggio 2020

Un trattino (di Maria Mancino)

È necessario cercare il rimedio per una buona solitudine da dove ripartire per comprendere gli eventi della vita. Il vero rapporto da recuperare è quello con se stessi. I sentimenti si purificano con il fuoco dell’attesa e di attesa ne stiamo vivendo. Non serve attendere invano, è necessario attendere nel cambiamento, cogliendo le occasioni seppur negative che il momento ci propone. La speranza a volte non è altro che la paura di ciò che desideriamo, in cui non crediamo veramente, quindi non è stazionando in lei che avvengono i cambiamenti. Per diventare veri esseri umani bisogna avere una mente sociale, uno spirito individuale e un atteggiamento positivo verso la vita, sfruttando “la semplicità” che tanto è passata di moda. In fondo cosa siamo? Un trattino di una retta, minuscolo , visibile per un periodo breve, visibile solo ad alcuni e poi altri trattini sulla retta della vita che si susseguiranno . Eppure, in quel frangente, quel trattino, possiamo capovolgerlo e metterlo in evidenza, ma non per il gusto di esporlo, soltanto per dare valore al quel pezzetto di esistenza, sotto l’attento sguardo della vita che è l’unica regista.

Alla domanda: - che cosa desideriamo? L’unica risposta che ci diamo è: - stare bene! Ognuno sceglie il suo modo, e in mancanza di scelta apprezza quello che possiede, per stare bene. Che sia l’armonia di una casa, la realizzazione attraverso un lavoro, un’amicizia, un sorriso, un sapore domestico. In ognuno c’è un posto dove stare bene, ma è dentro di se. Il resto sono accessori. Stare bene è un’impresa e a volte la vita non basta per raggiungere questo stato. Le rinunce, le negazioni, l’adattamento al poco non sono facili da vivere in questo periodo. Sopravvive chi è umile, chi sa della sofferenza, chi ha capito che era un conto da pagare alla natura. Sta bene chi ha intenzione di proseguire, chi fa della difficoltà un mezzo per distillare ciò che davvero ha valore.

Maria Mancino



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